Io credo che Alfredo Cospito sia una persona pericolosissima, e sono convinto di fargli grande onore riconoscendo la sua pericolosità. È una persona pericolosissima perché ha dedicato la vita a contrastare lo Stato e il Capitale, e lo ha fatto con piacere. L’ideale in lui combacia con il gusto per le cose. Adesso si legge che è sottoposto a regime di 41 bis, e qualcuno si accorge che il 41 bis è una misura provvisoria divenuta stabile, fissa, inamovibile e sacrosanta. Non dovrebbe sorprendere nessuno dopo due anni e due mesi continui in cui siamo stati sottoposti a un unico stato di emergenza (in barba ai limiti di legge https://www.iusinitinere.it/la-proroga-dello-stato-demergenza-oltre-il-limite-temporale-previsto-dalla-legge-esiste-un-vulnus-di-tutela-dellordinamento-democratico-40545), eppure è così: si dice, si nota passando e svanisce la consapevolezza. Altrove si legge che è giusto Alfredo paghi per i suoi reati, ma che questa pena è ingiusta, che è tortura e che Cospito r...
Ho vissuto gli ultimi otto anni riscaldando esclusivamente a legna tagliata con ascia e sega ad archetto e trasportata a spalla. La morfologia del posto in cui ho vissuto imponeva lunghe e ripidissime salite a seguito di lunghe e ripidissime discese – o viceversa. Nel bene e nel male la forma fisica che ho dipende in gran parte dal territorio che ho vissuto e dagli strumenti che ho o non ho usato. In un intreccio integrato di molteplici fattori, gli strumenti che ho o non ho usato mi hanno letteralmente disegnato. Che sia bene o che sia male il disegno che sono dipende da questa strada percorsa a questo preciso modo. Lo stesso dicasi per l’ambiente intorno – la scelta di non rifare la strada dissestata, di percorrere ogni volta chilometri a piedi e in salita per tornare a casa, la scelta di non utilizzare la motosega o il decespugliatore, ebbene queste scelte hanno disegnato me nell’ambiente e quell’ambiente intorno a me. Quando la sera stanco mi è capitato di sedermi sul sentier...